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La "cattiveria" di tifosi rossoblu viene sempre indirizzata verso obiettivi interni (quel presidente, quell'allenatore, quei giocatori, quel direttore sportivo...) che sia autolesionismo innato o indotto (colpa dei giornalisti?) non si sa (anche se io sarei per la prima ipotesi) ma che ciò sia dannoso è evidente.
In questo mese di gennaio, per esempio, le invettive vengono indirizzate a Ulivieri (grande allenatore e uomo dal'ego smisurato) e/o a Marazzina (buon attaccante e noto piantagrane). Domandina retorica: a chi giova esasperare questa diatriba? Risposta scontata, ma non troppo: alle squadre che lottano con il Bfc per la promozione.
Insomma puro autolesionismo, non si faccia finta di non capire!
Invece a me piace pensare che lo "spogliatorio" capitanato da Bellucci faccia il miracolo di ricomporre la frattura fra i due, magari con la regia occulta del Presidente.
Quanto alla "cattiveria" dei tifosi, sarebbe utile che venisse incanalata verso altri obiettivi. Non occorre nemmeno tirar fuori la solita storia di "Calciopoli", basta ricordare gli arbitraggi di alcune partite del campionato in corso, alla faccia del "dopo Calciopoli".
Ecco, facciamo che l'arbitro di Bologna - Albinoleffe ed i suoi collboratori preso atto del solito colpo d'occhio deprimente offerto dallo stadio (a conferma di una città ben lontana dalla squadra), si rendano subito conto che i pochi spettatori presenti non sono disposti a subire uteriori porcate arbitrali.
Preciso che non sto auspicando scenari violenti (pensionati che lanciano la dentiera in campo, milordini che incendiano i cuscini...) ma sto solo invocando il cosiddetto fattore-campo, termine che significa sostenere i propri colori, difendendo i simboli della propria città, nello specifico a Bologna si traduce nel riempire ed infuocare il PalaDozza ed il PalaMalaguti per la gloria di basket-city.
Dico: ...E lo stadio mai?
Dice: Ma dai, sei matto? Noi siamo al di sopra, ...siamo bolognesi, sportivi e tolleranti, lo dice anche la tivù!
Oisìnn
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